Archangel256 ha scritto:Raccolgo quindi l’invito di knaves a proseguire in maniera costruttiva la discussione e lo faccio dicendo che per me è il suo il racconto che meritava di vincere. Certo, non è un racconto compiuto, ma è un
quadro vivido, fatto di immagini forti, umane, e knaves gioca con le parole, passando dall’ironico al grottesco senza soluzione di continuità , da vero acrobata della lingua.
Al contrario, e non me ne vogliano i loro autori, i racconti di Turese e Setsunamud, mi sono sembrati sì carichi di sentimenti e pensieri, ma meno scorrevoli e in definitiva più piatti; inoltre nemmeno io ho apprezzato il modo in cui Turese si è “sbarazzato†delle parole chiave: originale, ma poco interessante.
Ti spiego la mia posizione sul tuo racconto: è un'alchimia, mi ha preso, mi ha fatto venire voglia di saperne di più. Se fosse stata la quarta di copertina (o frase iniziale) di un libro, l'avrei comprato. Utilizzi espedienti narrativi ottimi, c'è una progressione, uno snodo, un culmine. Malgrado la "tagliola" delle 250 parole. Anch'io ho sofferto per quello, infatti il mio racconto sforava e ho potato, ma resta un esercizio di stile: dire qualcosa ponendosi un limite. E formarsi sullo stile è importante. Riguardo al mio, i giudici hanno detto bene, tanto per cominciare le parentesi potevano essere delle incise, molto più eleganti e letterarie, mi sono fatto prendere dalla scrittura da forum: male. Poi non c'era tutto questo sentimento, il testo era più descrittivo (di un fatto semi-vero) che argomentativo, insomma, mancava un po' di cuore. E qualche esperienza può aiutare molto, riguardo allo stile e nelle acrobazie, una propensione innata. Ma non devo stare troppo sugli allori della tecnica, che non è tutto.
Propensione innata che vedo in Turì. Tanto sentimento e pensiero, come dici tu. Sentimento da fuoriclasse, ma lo stile deve andare di pari passo. Ci sono per esempio delle ripetizioni ("tema" all'inizio, “immagina†al centro) che non sono anafore e pesano. Anche il termine "massa" nella parte centrale è reiterato quattro o cinque volte, ma lì, dato il senso, ci potrebbe essere una ragione letteraria, anche se io avrei optato per una disposizione diversa.
Turì, intendiamoci, io non detengo il Giudizio Finale e ti esprimo queste piccole critiche solo perché credo che tu possa davvero fare grandi cose. Già questo stesso racconto lo potresti limare un po', sfruttando meglio l'idea geniale di base. Ma sono miei pareri... Magari va già bene così, però per me è importante dirtelo.
Avrei tanto da dire su tutti i racconti... Di quelli di Franz e Manuelina ho parlato direttamente con gli autori, così come con Fulpike che vi ringrazia e saluta (cerebrolesa che non s'è ancora iscritta). Non mi dilungo troppo, se ci sarà una discussione magari intervengo.